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Antonio Sini
11 maggio 2006
La Palma, scoppiano le polemiche Marcias «Columbano rispetti gli impegni»
Il La Palma è stato ceduto per la cifra complessiva di quasi 40 mila €uro, Iva da dilazionare in tre anni e uno stipendio da pagare, dovuto ai giocatori. Questi rivendicano ancora oggi il dovuto. C’è un accordo sottoscritto

ALGHERO - Costantino Marcias è stato il presidente del La Palma dei miracoli, premiato anche a livello Regionale dalla F.I.G.C, con il “Premio Cardia”, si era messo in disparte, dopo aver ceduto la squadra a Columbano, Enna, Valentino e Sanna, i quali hanno costituito una S.r.l. Lontano dai campi per 10 mesi, anche Marcias, dopo la notizia della nuova “mega società” annuncia la volontà di entrare nell’Alghero come sponsor: «Voglio contribuire, secondo le mie possibilità. Sechi e Giorico mi hanno aiutato quando nel la Palma ero Presidente». Ma Costantino Marcias coglie tutti di sorpresa, non è interessato a parlare tantissimo del suo nuovo avvicinamento all’Alghero, dribbla l’argomento, si sente profondamente “ferito” da quanto, da tempo, apprende dai giornali e indirettamente. Lo si accusa, senza mezzi termini, di aver lasciato un La Palma indebitato, una società rivelatasi una scatola cinese per i nuovi dirigenti, e allora lui punta la prua dritta sul nuovo Presidente del La Palma Toti Columbano: «Non ha rispettato gli impegni», attacca Marcias, ora che il campionato è finito dice la sua verità. Il La Palma, una squadra che milita in Eccellenza, a suo dire, è stata quasi regalata. «Avevo assunto impegni anche scritti con Columbano, Enna, Valentino e Sanna, ne ho copia che posso esibire se non ci credete, nella quale ci sono le condizioni della cessione della società. Il La Palma è stato ceduto per la cifra complessiva di quasi 40 mila €uro, 30 mila di Iva da dilazionare in tre anni e 10 mila di stipendi da pagare, ultima mensilità dovuta ai giocatori quella di Maggio 2005. Tengo a precisare - continua Marcias - che io ho provveduto a iscrivere la squadra al campionato, costo 4.900 €uro, 2.800 €uro l’iscrizione della Juniores, 2.000 €uro il prestito di Acciaro, 5.000 €uro pagati allo Sporting, tutta l’Under 18. Questi 14 mila e rotti €uro li ho anticipati a titolo di contributo - sottolinea l’ex presidente - fate il conto, 40.000 €uro di debiti lasciati meno i 14.000 e rotti, quanti ne rimanogono? Circa 25.000. Se fossi andato via senza mettere una lira avrebbero dovuto rilevare la società per 55.000 €uro circa. Penso - prosegue Marcias - di aver lasciato il mio contributo al La Palma. Non è bello sentirsi telefonare dai giocatori e sentirmi chiedere soldi! Columbano, non ha mantenuto gli impegni! Deve smetterla di dire che ha trovato una società piena di debiti. Lui sapeva bene quello che rilevava, abbiamo preso accordi scritti sui costi puliti della società che stava rilevando. Voglio - conclude Marcias - che mantenga la parola data, i ragazzi devono essere pagati e la smetta di dire pubblicamente che ha rilevato una società piena di debiti». Insomma Costantino Marcias ha aspettato 10 mesi, ma le sue parole sono frutto di attenta valutazione perché ora le parti si sono invertite, le accuse incrociate. Forse sarebbe il caso di far fronte agli impegni presi e percorrere ognuno la propria strada. Se esistono impegni scritti, “scripta manent”, dicevano il latini, altro che chiacchiere e una stretta di mano.
Nella foto Costantino Marcias
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