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Paolo Calaresu
15 maggio 2006
Seconda sfida play aut, Audax salva in extremis
Contro Campanedda risultato finale di 1-1 che premia gli algheresi in virtù della formula degli spareggi per non retrocedere. Finale al cardiopalma con gli ospiti in vantaggio su punizione all’87’ e, nei minuti di recupero pareggio dell’Audax con Saiu

ALGHERO - Un finale di campionato da ricordare per tanto tempo, che va a fare parte a pieno titolo della storia ultraventennale dell’Audax. Inizio di partita sotto i migliori auspici, con un pubblico caldo e numeroso, reso ancor più speciale dalla presenza dei piccoli calciatori della società giallo-verde. Un’atmosfera quasi irreale, comunque inusuale da queste parti, sicuramente da ripetere in altre occasioni, non fosse altro perché a portato bene alla squadra algherese. L’incontro odierno bissava quello disputato domenica scorsa a Campanedda, conclusosi con il risultato fotocopia di oggi (1-1), e nello stesso modo raggiunto in extremis nel finale dagli algheresi. Partita che ha inizio alle ore 16 sotto un sole caldissimo, quasi estivo, squadre contratte e nervose nei primi minuti. Dopo otto minuti di gioco si infortuna Martinelli, dopo uno scontro fortuito di gioco con un suo compagno di squadre, riportando un profondo taglio all’arcata sopraciliare (gli verranno applicati 11 punti di sutura). Il tempo scorre senza grandi sussulti, con squadre attente a centrocampo fino al 50’, quando Cubeddu (Campanedda) si mangia letteralmente il gol a tu per tu con il portiere Piras (Audax). Nella ripresa è ancora il portiere di casa a salvare la sua squadra con un grande intervento, ancora su tiro di Cubeddu. La partita scorre ancora con qualche piccolo sussulto a favore degli ospiti e quando sembra che tutto debba finire senza reti, arriva la rete del Campanedda, o meglio quello che vede l’arbitro. Infatti, la palla battuta da Spanu coglie la parte interna della traversa e, forse, sorpassa la linea, il guardalinee non conferma e l’arbitro prende una sua decisione. L’episodio crea grossa tensione in campo, con la conseguente decisione arbitrale di inviare anzitempo negli spogliatoi Adamo, l’allenatore Tuccio e il componente della panchina Riu. L’Audax si riversa tutta in avanti, ormai senza più remore, mettendoci tutto il cuore e, al 94’, in pieno recupero, trova la rete del pareggio con Saiu, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
È una vera apoteosi, nel campo e in tribuna, una gioia indescrivibile, a rischio per i deboli di cuore. Una squadra come l’Audax che in 7 minuti riaddrizza la sua storia, lunga 25 anni, evitando di finire nell’anonimato della terza categoria. Una storia che continua dunque, magari non sotto i grandi riflettori del calcio che conta, ma fatta di sudore umile, d’entusiasmo dei giovani e, soprattutto, degli “anziani” capaci con la loro passione di scrivere ancora una volta una pagina positiva della società gialloverde. Il campionato di seconda categoria, girone G si conclude con la vittoria del Lanteri di Sassari, retrocedono in terza categoria Campanedda, Treselighes e Boyl Putifigari.
AUDAX - CAMPANEDDA 1-1
AUDAX ALGHERESE – Piras, Solinas, Alfonso, Adamo, Martinelli (dal 8’ Rizzo), Galleri (dal 59’ Monaco), Saiu, Sotgiu, Dinapoli, Piras (dal 62’ Dore), Cherchi.
Allenatore Guido Tuccio.
CAMPANEDDA – Bellinzis, Satta, Dedola (dal 20’ Tilocca), Spanu, Corveddu, Serra (dal 62’ Frulio), Satta (dal 69’ Chechi), Captano, Cubeddu, Pirino e Nonna.
Allenatore Pier Mario Dettori.
NOTE: angoli 3 per parte
ARBITRI: Antonio Pittalis di Oristano coadiuvato dai guardalinee Luca Pisano e Pietro Sodini.
Nella foto una azione del secondo tempo
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