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PPP
1 luglio 2006
Tripudio fino a notte fonda ad Alghero per la vittoria dell´Italia
Nel bel mezzo della festosa carovana anche il sindaco di Alghero Marco Tedde che sventolando il drappo tricolore si è unito al coro
ALGHERO - Al fischio finale che ha sancito il tre a zero dell’Italia, il silenzio calato su strade e piazze, di colpo è stato rotto, da una carovana di tifosi in delirio. Bandiere e bandieroni hanno colorato la città fino a notte fonda di bianco, rosso e verde. La manifestazione festosa, che aveva già offerto un assaggio in occasione dell’esordio vincente della nazionale azzurra ai mondiali di Germania, ieri notte ha moltiplicato i suoi partecipanti.
Centinaia e centinaia, tra ciclomotori, automobili, e altri mezzi di trasporto carichi di gente di tutte le età, hanno sfilato portando il tricolore per le vie di Alghero. In particolare la festa si è concentrata nelle strade dl centro urbano. Da via XX Settembre, via Cagliari, via Vittorio Emanuele e il lungomare di via Garibaldi, alle principali piazze, Sulis e Porta Terra. Ovunque ieri notte risuonava lo stesso inno: "Forza Italia".
Qualcuno ha pensato bene di sfoderare anche la bandiera di partito. Ma poco importa. Confusa nel generale caos ha prevalso senza dubbio quel sentimento di italianità che magicamente il calcio sa restituire più che qualsiasi altra festa nazionale. A tal punto che le parole di Mameli hanno sostituito altri inni da stadio. Nel bel mezzo della festosa carovana anche il sindaco di Alghero Marco Tedde che sventolando il drappo tricolore si è unito al coro da lui particolarmente amato per ovvi motivi, oltre quelli calcistici.
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