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Antonio Sini
5 luglio 2006
Auf wiedersehen Deutchland, prendete le due pizze ordinate!
L’Italia batte per 2 a 0 la Germania e il popolo calciofilo impazza per le strade. Tedeschi prima di sfotterci e offenderci, prendendo come spunto il calcio, dovranno aspettare altri quattro anni

ALGHERO - Evviva l’Italia. L’orgoglio di essere Italiani ci gonfia il petto. Il calcio, ancora lui, unisce una nazione da Nord a Sud. E da Nord a Sud avevamo tutti una sola voglia, un sogno: vedere la Germania perdere in casa, proprio davanti al suo pubblico. E quando il nostro giocatore Grosso, ha messo a segno la rete del vantaggio Italiano, alzi la mano chi non è balzato sulla sedia, o non ha battuto i pugni all’aria. Noi Italiani, investiti da una marea di insulti dalla carta stampata Tedesca, e non solo, chiedevamo ai nostri prodi calciatori una “rivincita” sul campo. Rivincita che c’è stata, nel catino-Infernale di Dortmund, un’Italia schiacciata dal tifo avverso e dai fischi di 60 mila inferociti, si è vendicata sul campo con un risultato che ha messo a tacere tutti i Tedeschi, costringendoli al pianto. Mai avrebbero voluto perdere in casa propria, proprio dall’Italia avversaria di sempre, nei mondiali di calcio, dove insieme hanno scritto pagine cristalline di storia del football, a vantaggio sempre dell’Italia. Noi popolo di Santi e di navigatori, di mammoni, falsi, e mangiatori di spaghetti e pizze condite con “canna di pistola”, abbiamo avuto un sussulto patriottico che è uscito dalle nostre case e si è riversato per le strade. Una marea di gente, giovani e donne, hanno gioito per l’Italia calciofila che ora va a Berlino a disputare la finale per la World Cup. E per le strade un fenomeno nuovo, dalle finestre sventolano a centinaia le bandiere tricolore: Forza Italia o viva l’Italia? Colpa della politica che si è impadronita di uno slogan diventato partito. E se “Forza Italia” stringe il cuore al popolo di sinistra, il centro destra si gonfia il petto e grida forte: finalmente si può gridare lo slogan a squarciagola! E allora i più attenti scandiscono con attenzioni Ita-li-a, Ita-lia-a ed è festa. Proprio nel giorno in cui defragla calciopoli e le richieste clamorose di retrocessione della Juve in C1, del Milan, della Lazio e della Fiorentina in B, il popolo calciofilo dimentica tutto e si stringe attorno agli azzurri Italici. I volti nuovi di Grosso, di Materazzi, Toni, Gilardino, Perrota, Zambrotta, ci suggeriscono che forse il calcio ha bisogno di pulizia vera. E allora Forza Italia, pardon, viva l’Italia, che sia una viaggio a Berlino per poter gioire Domenica notte magari da Campioni del Mondo. Ma comunque grazie lo stesso, per averci scosso da un torpore che durava da troppi lustri, grazie per averci fatto sognare ed esultare in questa caldissima Estate Italiana. Di sicuro siamo vice campioni del mondo, e i Tedeschi prima di sfotterci e offenderci, prendendo come spunto il calcio, dovranno aspettare altri quattro anni. E per dirla all’inglese, prendendo dai tabloid d’oltremanica: "Eat this pizza, eat this pizza". Auf wiedersehen Deutchland, prendete le due pizze ordinate!
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