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Antonio Sini
10 luglio 2006
Notte mondiale, vissuta sul filo di un rasoio!
Tanti gesti inconsulti hanno costretto molti alla ritirata anzitempo, fra le mura amiche di casa. E’ il prezzo che si doveva pagare?

ALGHERO - Dentro un delirio collettivo. Così è stata salutata la vittoria mondiale dell’Italia in Germania. Noi c’eravamo per le piazze di Alghero, quando l’Italia vinse il Mundial in Spagna, ma la nottata di ieri, era un’altra cosa. Troppi i giovani che hanno scambiato il momento di gioia estrema, per un calciofilo, con una serata da passare impuni a far qualunque cosa passasse per la testa. Vanno bene i caroselli in macchina, i clacson, le trombe e le bandiere, ma deve esserci un limite. Il limite imposto da sane regole di vita in comunità, e di rispetto per il prossimo. Abbiamo visto gente ballare, a Largo San Francesco, al ritmo di musica dance offerta dalla gelateria che ha furoreggiato. Abbiamo visto tanta gente esultare compostamente, sindaco di Alghero Tedde compreso. Ma abbiamo visto scene che con la gioia poco hanno da dividere. Giovani a gruppi si sono impadroniti delle vie del centro storico, le persone incrociate sono state oggetto di insulti e spruzzi di vino e birra e lanci di bottiglie. Molte zuffe e inizio di risse, soprattutto quando il tasso alcolico è salito dopo l’una e mezza di notte. Tanti i tamponamenti fra le autovetture, e i giovani che scorazzavano con le loro moto sui marciapiedi, sfidando la buona sorte e l’incolumità dei pedoni Molti si sono chiesti il perché di questi gesti inconsulti che hanno costretto moltissimi alla ritirata anzitempo, fra le mura amiche di casa. Un solo il motivo plausibile: raccontare oggi, domani e chissà sino a quando, che la notte del Mondiale è stata una notte sfrenata negli istinti, di casino, di goliardia. Già, ma noi obbiettiamo: «Dove inizia per il prossimo il diritto a rovinare la festa agli altri?». E non ci vestiamo di perbenismo di maniera, siamo consci che si è trattata di una nottata eccezionale, di una di quelle notti che passano alla storia per il grande evento vissuto, dove uno strano delirio collettivo ha serpeggiato. Per fortuna il domani ha spazzato via i resti di una nottata diventata a un certo punto da incubo. E’ il prezzo che si doveva pagare? Se siamo tutti d’accordo allora va bene. Un Mondiale vinto vale bene una nottata vissuta sul filo di un rasoio!
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