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Antonio Burruni
22 dicembre 2007
Sogeaal, duecento in festa «Serve un minimo di rispetto»
La società che gestisce l’aeroporto di Alghero, brinda alla chiusura del 2007 in una cena di gala a Villa Loreto. Reazioni politiche

ALGHERO – Circa duecento persone sono intervenute alla cena di fine anno della Sogeaal. Nell’happening organizzato a Villa Loreto, dirigenti, dipendenti, parenti ed amici hanno alzato i calici alla chiusura del 2007, un nuovo anno che ha portato all’ennesima ricapitalizzazione della società che gestisce l’aeroporto di Alghero “Riviera del Corallo”. Una festa che, visto le dimensioni, ha fatto storcere il naso a tanti, dai semplici cittadini, ad alcuni politici locali. Tra questi, si regista la dichiarazione di Adriano Grossi. Il consigliere comunale di Alleanza Nazionale ha sottolineato «la mancanza del senso di responsabilità da parte dei vertici Sogeaal, con un’organizzazione inopportuna sotto molti aspetti. Certo – prosegue Grossi – ci potranno dire che sono una Spa e fanno ciò che vogliono, ma c’è sempre un’etica da seguire per chi amministra soldi pubblici. Ci vuole un minimo di rispetto». Secondo il consigliere An, se quelli fossero stati “soldi personali” non avrebbero fatto grandi banchetti, vista la situazione in atto. «Dovevano avere un minimo di discrezionalità, visto che la Provincia ed i Comuni di Alghero e Sassari, hanno approvato la ricapitalizzazione con il nodo alla gola. Non mi sembrava il caso, visto che un’azienda sempre sull’orlo del fallimento, che produce debiti da quando è nata, dovrebbe viaggiare sui binari della correttezza. Invece – sottolinea Grossi – dimostrano di infischiarsene dei sacrifici dei soci e quindi dei cittadini. Quindi, i rappresentanti degli enti che compongono l’azienda devono prendere provvedimenti seri. Non si può più far finta di non vedere una situazione indegna. E’ un fatto di estrema gravità, che non può portare ad altri commenti», ha concluso il consigliere finiano.
Nella foto Borlotti (Sogeaal) e Grossi (An)
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