Nel Dicembre del 2006 i cinque musicisti caraibici vennero fatti scendere dal volo Alghero-Londra perché scambiati per terroristi. Arrivata ieri la sentenza della causa avviata nello scorso Novembre
LONDRA – Millecinquecento euro a testa. Questo il risarcimento che la compagnia aerea irlandese Ryanair dovrà riconoscere a Michael Chato Toussaint, Sheldon James, Ricky Dickson, Jason Constantine e Brent Holder, i cinque componenti del complesso musicale “Caribbean Steel International”, fatti sbarcare e lasciati a terra nella mattina del 31
Dicembre 2006, perché sospettati di terrorismo. Infatti, sul volo delle 10.30 in partenza da Alghero, un professore di psicologia imbarcato sullo stesso aereo, aveva notato che i cinque, pur insieme nella sala d’imbarco, si erano seduti in posti lontani, il che gli era sembrato sospetto. La seconda situazione “sospetta”, riguardava uno dei cinque, dichiarato non vedente, ma, all’apparenza, impegnato nella lettura di un giornale. Era quindi scattato l’allarme, in un periodo di alta allerta in materia di terrorismo e il comandante del velivolo aveva deciso di far sbarcare i cinque musicisti. Da qui, dopo i conseguenti problemi per trovare un altro volo per tornare a casa per la notte di San Silvestro e per raggiungere le sedi delle successive date già fissate per alcune serate, i “Caribbean Steel International” avevano intentato una causa contro la compagnia low cost irlandese, cominciata in aula alla fine dello scorso mese di
Novembre. Ora, il Tribunale di Londra ha sancito l’errore del comandante, soprattutto tenendo presente che, le autorità aeroportuali avevano chiarito che i cinque non rappresentavano alcuna minaccia. «Solo perché un passeggero è di colore o a qualcuno non piace il suo aspetto – si legge nella sentenza - non sono motivi accettabili per farlo sbarcare». Un secondo appunto viene sollevato dalla corte alla Ryanair, che, viene rilevato, aveva mentito agli organi di stampa, dichiarando che non era stata fatta richiesta per riammettere i passeggeri a bordo. L’indennizzo è superiore agli standard, perché il Tribunale di Londra ha tenuto conto del fatto che, i cinque musicisti, non trovando posti liberi nei voli immediatamente successivi, partirono soltanto il giorno di Capodanno, verso Liverpool e, non trovando neanche stanze d’albergo libere, furono costretti a dormire nel terminal dei bus, arrivando quindi a Londra soltanto il successivo 2 Gennaio 2007.