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Sara Alivesi
21 novembre 2008
Fondi G8, tutti contro il Premier Berlusconi
Anche Beppe Pisanu ha sostenuto i diritti sui fondi destinati alla Sardegna

ROMA - La Sardegna non si arrende sulla Sassari-Olbia e le importanti opere collaterali al G8 in programma a La Maddalena. Il tagli alle opere da decidersi nella riunione del Cipe di ieri, ha trovato la ferma opposizione di tutti i presidenti delle Regioni. Il governo Berlusconi, infatti, prevede di ridiscutere i Fas (Fondi per le aree svantaggiate) e destinare 11 miliardi e mezzo di euro dei fondi 2007-2013 e due miliardi e mezzo del 2000-2006 verso la costruzione di alcune grandi interventi infrastrutturali, soprattutto nel Nord Italia.
I nuovi investimenti smentirebbero nei fatti gli impegni presi precedentemente dall’esecutivo, tra questi, le opere in Sardegna collegate al G8. Tuttavia, il piano di redistribuzione di 16 miliardi non è stato approvato dalle Regioni che rivendicano i diritti sui Fas. Per questi motivi il governo ha dovuto ritirare la delibera e rimandare il Cipe al prossimo mercoledì.
Intanto la mobilitazione sarda in difesa dei finanziamenti non si placa. I senatori del Pd in Senato, e il Presidente Soru con una lettera riservata al Presidente del Consiglio, chiedono di non tornare indietro sugli accordi presi. Le opere infrastrutturali previste per il territorio sardo sono indispensabili per la crescita dell’Isola, in termini di economia, sviluppo e sicurezza. Nel silenzio del centro destra sardo sulle decisioni del governo, un’unica voce, quella di Beppe Pisanu, a sostenere i diritti sui fondi destinati alla Sardegna.
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