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Antonio Burruni
10 dicembre 2008
Petrolchimico: Via ai licenziamenti
Le prime lettere di fine rapporto sono partite dalla Polimeri (partecipata Eni). Il Prefetto di Sassari ha riunito l’unità di crisi. Insufficiente il tavolo convocato dal Governo

ALGHERO – Prosegue la crisi del Petrolchimico di Porto Torres, con la “Polimeri” che ha già provveduto ad inviare le prime lettere di licenziamento ai lavoratori (circa 350). Giusta quindi la decisione del prefetto di Sassari di istituire un’unità di crisi, che proprio ieri sera si è riunita nel capoluogo turritano.
Presenti attorno al tavolo, la presidente della Provincia Alessandra Giudici, i sindaci di Alghero e Porto Torres, Marco Tedde e Luciano Mura (mentre Gianfranco Ganau, primo cittadino di Sassari, era assente giustificato per altri impegni istituzionali), i rappresentanti di ConfCommercio”, “ConfIndustria” e di altre Istituzioni. Tutti uniti contro gli insufficienti interventi del Governo Berlusconi.
Dopo aver fatto il punto della situazione, sempre più drammatico, l’assemblea ha deciso di scrivere una missiva, che partirà oggi stesso, a Silvio Berlusconi per chiedergli di intervenire urgentemente al fine di chiedere all’“Eni” (industria pubblica) la sospensione dei provvedimenti e per chiedergli di gestire personalmente, o con un proprio delegato, la crisi in atto. Intanto, ConfIndustria chiede alle aziende esterne, sue associate, di non ridurre la forza lavoro nel comparto.
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