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Sara Alivesi
30 dicembre 2008
2008:Sardegna sempre più povera
Il documento della Cisl di fine anno evidenzia un aumento del tasso di disoccupazione nell´Isola e del numero di famiglie al di sotto della linea della povertà

CAGLIARI - La grave crisi economica e sociale del 2008, di cui parla il documento di fine anno della Cisl sarda, va oltre ogni più amara previsione. "2008: i numeri del lavoro, della disoccupazione e della povertà in Sardegna" evidenzia la crescita inesorabile dal 2004 ad oggi, delle famiglie al di sotto della linea della povertà. Oltre 150.000 i nuclei da definirsi "poveri", ossia con un reddito di 970,34 euro per due componenti. Ben il 22,9% di quelli presenti nell'Isola, valore quasi raddoppiato rispetto a quello di quattro anni fa'.
A questi dati che si riferiscono alla povertà materiale, cioè di reddito, si aggiungono i numeri allarmanti sulla disoccupazione, con il crollo del settore industriale (meno 21.000 addetti, di cui ben 16.800 dipendenti) sia nella componente manifatturiera, sia nelle costruzioni. Per non parlare degli ammortizzatori sociali che non sono sufficienti a risollevare la triste condizione delle famiglie sarde, né le pensioni il cui valore medio mensile nell'anno in corso è stato di 614,22 euro.
L'unica certezza positiva del 2008 è che si concluderà tra poche ore. Tuttavia la recessione mondiale e lo stato del mercato del lavoro non fanno ben sperare nell'anno che verrà, in un 2009 migliore per la nostra povera Isola. Sempre più povera.
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