Il presidente della Confindustria del Nord Sardegna Stefano Lubrano chiede che venga fatta immediata chiarezza e invia una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. «Si stia concretizzando la più nera delle previsioni, con la conseguente perdita di una condizione assolutamente irripetibile»
ALGHERO - Dopo la
denuncia choc del vicepresidente Carlo Mannoni, che dall'aerostazione di Alghero aveva paventato il grave rischio di veder persi circa 522milioni di fondi Fas destinati alle principali opere collaterali del G8, tra cui l'importante Sassari-Olbia col completamento del terzo lotto dell'Alghero-Sassari, della stazione marittima di Porto Torre, e di quella ferroviaria di Olbia, oltre all'allungamento della stessa pista del Costa Smeralda, dal Governo arrivano solo brutte conferme. Scendono così in campo anche gli industriali che in una lettera al presidente del Consiglio chiedono immediate spiegazioni.
Si sta concretizzando la più nera delle previsioni, con la conseguente perdita di una condizione assolutamente irripetibile: l’inserimento di queste importanti opere nell’ambito del G8 e delle procedure d’urgenza, per poter avviare i cantieri con assoluta tempestività, dichiara Stefano Lubrano, presidente della Confindustria del Nord Sardegna.
In riferimento al blocco dei 522milioni, che andrebbero a bloccare la procedura già operativa per la realizzazione della quattro corsie tra Olbia e Sassari, Lobrano è chiaro: «Credo ci sia un solo modo concreto e definitivo per porre fine alle strumentalizzazioni e alle polemiche, che coinvolgono un intero sistema sociale ed economico, in inutile attesa da decenni della realizzazione di un’opera di fondamentale importanza per le sue possibilità di sviluppo. Dia disposizioni affinché si proceda senza indugio all’affidamento degli appalti per l’aeroporto Costa Smeralda e per la strada a quattro corsie tra Sassari e Olbia, tenendo inoltre nella dovuta considerazione le aziende e i consorzi tra imprese locali, in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla Struttura di missione».
Il presidente di Confindustria pensa che non vi siano altre ragioni perchè ciò non avvenga, «in quanto ci risulta che da tempo siano state espletate tutte le procedure tecnico-amministrative e da settimane stiamo inutilmente aspettando che si prendano le più opportune decisioni in merito».
Nella foto: Stefano Lubrano (a destra)