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Sara Alivesi
28 novembre 2009
Macciocu: «Il turismo si fa con le risorse»
All’indomani dell’approvazione della Finanziaria regionale, il malcontento del comparto turistico è esternato da chi ne rappresenta una buona fetta, il presidente nazionale degli albergatori stagionali e della Confturismo nord Sardegna, Giorgio Macciocu

ALGHERO - All’indomani dell’approvazione della Finanziaria regionale, il malcontento del comparto turistico è esternato da chi ne rappresenta una buona fetta, il presidente nazionale degli albergatori stagionali e della Confturismo nord Sardegna, Giorgio Macciocu. «Si sono dimenticati del settore più importante. Così il turismo da cavallo rampante della campagna elettorale dei nuovi governanti, è diventato un ronzino rachitico nella maglie della finanziaria». Una metafora che la dice lunga sulla delusione della categoria.
Nel turismo gli occupati sono cresciuti dal 68,50 del 2003 al 72,80 del 2008, anni in cui è corrisposto un calo nel settore agro-pastorale e industriale. «Non chiediamo favoritismi o canali preferenziali, desideriamo soltanto pari dignità con gli altri settori del sistema produttivo e pari attenzioni - dice Macciocu – quel ruolo di progressione non è stato conferito a quella che è la struttura portante dell’economia sarda».
Il rappresentante della categoria alberghiera lancia le nuove sfide: la lotta al sommerso, l’apertura ai mercati emergenti e la rimodernizzazione delle strutture alberghiere e dei servizi. «I soldi del turismo sono freschi e immediati, ossigeno che arriva nelle casse dei sardi – sottolinea Macciocu - occorre incrementarli e valutare la realtà delle presenze attraverso dei dati ufficiali che purtroppo non possono tenere conto dei numeri del sommerso. Una delle soluzioni da noi proposta è uno studio coordinato con le associazioni di categoria, l’Università e gli assessorati interessati».
Gli albergatori sono tutt’altro che una casta – fa capire il loro esponente – e vi è apertura anche verso i bed&breakfast e case vacanze a patto che rispondano agli standard di qualità e sicurezza imposti dalle associazioni di categoria. «Ne trarrebbero dei grandi benefici in termini di immagine, promozione e fiscalità». Riguardo all’apertura della Sardegna nel mondo, Macciocu non può dichiararsi altro che soddisfatto considerati gli sviluppi positivi dell’”avventura cinese”. La visita del reality più famoso del distretto di Shangai nel nord Sardegna è stata un’abile mossa pubblicitaria da un lato; ma d'altra parte rappresenta un trampolino di lancio per le imprese locali nel mercato cinese del quale si auspica si parlerà sempre di più nel futuro della regione.
«Si sta facendo molto nella promozione, allineati alle politiche governative, diretti verso i mercati emergenti che sono poi quelli legati alla bassa stagionalità, quella da sviluppare da un punto di vista regionale». Crescere attraverso il turismo è il monito lanciato da Macciocu, come è accaduto nel settore vitivinicolo e come può succedere in altri: dalla gastronomia alla cultura; dallo sport ai congressi.
Sull’ultima strategia da sviluppare: la riqualificazione delle strutture alberghiere e gli incentivi da parte della regione è fondamentale secondo il presidente della categoria in un’economia globalizzata come quella attuale e una clientela sempre più attenta. Anche qua si innesca un circolo virtuoso di introiti che si estendono dagli alberghi ai quali è riservata una percentuale del 25-30%all'intero territorio(ristoranti, negozi, servizi,ecc.) che ne ha beneficio per il restante 70-75%.
Infine, limitando lo sguardo alla realtà algherese – Macciocu – promuove le politiche di marketing sulla città, pur avendo gli stessi problemi sui dati ufficiali a causa del sommerso che nella Riviera del Corallo non fa eccezione, anzi. Sull’incognita ventennale del Palazzo dei Congressi, l’imprenditore si dice «ancora fiducioso rispetto alle ennesime promesse fatte». E riguardo alla programmazione, l'imprenditore «giudica positiva e costruttiva la collaborazione e coordinazione tra le associazioni di categoria e il Comune» che, a partire da dopo le vacanze di natale, potrebbe dare i primi frutti con un progetto di eventi e manifestazioni da pubblicizzare per tempo durante tutto l'arco dell’anno.
Nella foto: Il presidente nazionale degli albergatori stagionali e della Confturismo nord Sardegna Giorgio Macciocu
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