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S.A.
25 novembre 2010
Bersani a Tremonti: Subito la Sassari-Olbia
Lettera aperta del segretario del Pd al ministro dell’Economia. L´infrastruttura del nord Sardegna è inserita nel Piano del Sud ma l´esecutivo deve prossimamente chiarire se esiste una copertura completa

SASSARI - La realizzazione della statale Sassari-Olbia, l'arteria di collegamento dei due centri economici, nonchè dei due aeroporti e porti del nord Sardegna: è la richiesta avanzata dal segretario del Pd Pierluigi Bersani in una lettera aperta indirizzata al ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Nella missiva Bersani ricorda all'esponente dell'esecutivo che pur essendo una strada «meno nota di altre del Mezzogiorno, quest’opera ha una sua precisa peculiarità» per la posizione strategica che rappresenta.
Troppo spesso ricordata per le persone che vi hanno perso la vita (oltre 70 in 14 anni), il segretario del Partito Democratico la descrive come «tristemente famosa per la sua pericolosità» con una «intensità di traffico, soprattutto di mezzi pesanti, molto alta, in relazione al traffico merci e al pendolarismo di lavoratori». Il Governo Prodi l'aveva inserita tra le opere collaterali al G8 (previsto a La Maddalena e poi trasferito all'Aquila ndr); disposizione inizialmente confermata dall'esecutivo Berlusconi con una ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell' agosto 2008, e poi smentita nell'ottobre dello stesso anno.
Nell'arco degli ultimi due lustri, si sono succedute le promesse, gli annunci e le smentite sulle somme disponibili per la realizzazione dell'arteria. Ferma, invece, nel tempo è rimasta la mobilitazione della politica e società civile locale di fronte alla pericolosità della strada ribatezzata "della morte". Il risultato ottenuto è stata la sola copertura parziale di 162 milioni di euro erogati dal Cipe: «importanti, certamente, ma non sufficienti neanche a dare inizio ai lavori» commenta Bersani.
«Dopo aver annunciato - prosegue - la rimodulazione sull'utilizzo dei Fondi Fas per le regioni del Sud, attraverso la riprogrammazione delle risorse 2007-2013 sembrerebbe che il Governo intenda comprendere tale opera insieme ad altre infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Mezzogiorno in un redigendo ‘Piano Sud’ da finanziarie anche prima dei Piani Attuativi Regionali. Tuttavia - aggiunge -, come risulta dallo stesso allegato infrastrutture alla decisione di Finanza pubblica, il fabbisogno quantificato per coprire il costo di tali opere strategiche sembrerebbe di molto superiore a quanto il Governo intenderebbe realmente mettere a disposizione». Una riunione del Consiglio dei Ministri e successivamente del Cipe dovrebbe chiarire la posizione del Governo. Anche se poi, tra «dire e il fare - è il caso di dirlo - c'è sempre di mezzo il mare».
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