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Antonio Sini
20 luglio 2005
Calcio, Carlo Bresciani ad Alghero Il neo tecnico va a visionare il ritiro pre campionato
Ecco le prime novità in giallo rosso: Manuel Favaro 28 anni, proveniente dal Rovigo, interregionale Veneta, difensore centrale, poi Paolo Pantera vent’enne, quest’anno con il Crevalcore e lo scorso anno con la Sanremese

ALGHERO - Carlo Bresciani nuovo tecnico dell’Alghero è stato in città dove ha incontrato i dirigenti e la stampa. Ospiti sulla terrazza del Carlo V hotel, abbiamo sentito il neo allenatore, che si è fatto conoscere, ad accompagnarlo l’Amministratore unico dell’Alghero Riccardo Giorico, il Direttore Sportivo Libero Peana, il dirigente Giampaolo Piredda, l’allenatore dei portieri Calvia. Una breve sosta in città prima di partire alla volta di Pattada per visionare sede della preparazione precampionato. Carlo Bresciani ha destato una buona impressione, si vede da lontano che mastica calcio, non soltanto per i suoi trascorsi in serie A con Fiorentina, Sampdoria, Lecce, Bari, per citarne alcuni. Non si è soffermato a descrivere quello che ha fatto di buono da allenatore con il Grosseto, il Versilia, l’Aglianese il Viareggio, ha preferito parlare subito della “sua” Alghero. «Sono arrivato ad Alghero con tanto entusiasmo - afferma Bresciani - interessato al progetto propostomi dai dirigenti. Alghero è una grossa realtà calcistica, molto stimata fuori dalla Sardegna, forse più di quanto qui non vi rendiate conto. In continente - continua Carlo Bresciani - dell’Alghero e dei suoi dirigenti se ne parla tanto bene, si sa che è una società molto seria, con dirigenti giovani ma capaci, che si sono meritati l’attenzione di tutto l’ambiente calcistico».
Il neo tecnico si vede che è contento di lavorare per l’Alghero, soprattutto è soddisfatto del fatto che la società non abbia smantellato la squadra che tanto bene ha fatto lo scorso anno: «è positivo partire da un gruppo solido sul quale innestare giovani validi e alcuni elementi di esperienza provata» afferma il mister. Taluni - continua Bresciani - li conosco bene, altri un po’ meno, ma ho visto tutti all’opera grazie alle cassette delle partite registrate messe a disposizione dall’Alghero, una buona intelaiatura con giocatori seri e vogliosi di far bene». L’appuntamento per un’intervista con Carlo Bresciani è solo rimandato di qualche giorno. Libero Peana, il Ds dell’Alghero ha ascoltato senza mai intervenire, sollecitato ci fornisce due primizie di calcio mercato: «abbiamo appena concluso l’acquisto di Manuel Favaro 28 anni, proveniente dal Rovigo, interregionale Veneta, un difensore centrale, poi Paolo Pantera un vent’enne, classe ’85, altro difensore, quest’anno con il Crevalcore e lo scorso anno con la Sanremese con la quale ha vinto il campionato interregionale. Domani parto e penso di chiudere il discorso con altri giocatori che hanno dato la loro disponibilità a giocare ad Alghero». Nomi, manco a dirlo, non se ne fanno, solo a contratto firmato com’è consuetudine ormai consolidata della Polisportiva. L’Alghero è sulla strada di un grosso talento, poi cerca un attaccante da affiancare a Massimo Pierotti e un buon tornante, giusto per andare incontro alle esigenze del tecnico che predilige il modulo di gioco 4-3-3, ovvero quattro in difesa, tre in mezzo al campo, tre in attacco, a dirlo così sembra una cosuccia da poco, ma sono le premesse per vedere, se applicato bene, un modulo di gioco spettacolare. Anche se precisa Carlo Bresciani «i moduli sono una cosa, in campo bisogna poi adattarsi alle esigenze, cioè essere duttili». Intanto i giovani dell’Alghero Crabuzza e Urgias pare siano saliti sull’Aventino, qualcuno pare si sia affidato a un procuratore, tal Bruno Caneo ex calciatore algherese molto noto. Speriamo bene.
Nella foto: Carlo Bresciani
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