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Pierpaola Pisanu
8 novembre 2005
Strade di Alghero trasformate in trincea Marco Tedde «lavori indispensabili»
I numerosi interventi per riparazioni o risanamento ex novo delle condotte idriche, non sono più rimandabili se si vogliono ridurre al minimo gli sprechi di risorse pubbliche

ALGHERO - Le strade di Alghero trasformate in trincea stanno mettendo a dura prova i nervi degli automobilisti. I numerosi interventi per riparazioni o risanamento ex novo delle condotte idriche, non sono più rimandabili se si vogliono ridurre al minimo gli sprechi di risorse pubbliche. Troppo vecchie e malconce le tubature, per contenere il continuo scorrere dell’acqua senza perderne grosse quantità. Sono preoccupanti i dati forniti dal comune di Alghero, peraltro verificabili a occhio nudo da parte dei residenti. Secondo i controlli effettuati dai tecnici dell’ufficio idrico, risulta che il 70 percento dell’acqua immessa nella rete viene dispersa a causa delle condizioni delle tubature. Ne deriva l’urgenza di affrontare il problema con un ripristino generale del sistema idrico – fognario, verso cui la giunta Tedde ha canalizzato oltre 18 milioni di euro per lavori già appaltati, in parte compiuti, altri da intraprendere. Appello del sindaco alla pazienza: «Le opere che stanno creando disagio ai cittadini – precisa Marco Tedde – sono indispensabili». «Molti benefici sono già visibili. Le opere del settore idrico già eseguite, pari al 40 percento del totale previsto – spiega il sindaco – hanno già ridotto del 16 percento le perdite idriche nella rete». I lavori stanno interessando molte parti della città, dalle periferie al centro urbano e vedono impegnate tre aziende: la “Conscoop”, con il compito di monitorare le perdite; la “Coci” che sta lavorando nel quartiere della Pietraia e la “ditta Zamburru” che ha appena avviato un appalto di 4 milioni di euro.
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