|
Red
26 ottobre 2006
Compagnie low cost: parlano gli operatori turistici
Dopo l´intervento del titolare dell´agenzia Dune Viaggi di alcuni giorni fa, pubblichiamo l´opinione di un altro addetto ai lavori: Gian Michele Oliva, dell´agenzia Altair

Le considerazioni del titolare della Dune Viaggi danno idea dello stato di disagio degli operatori turistici tradizionali nei confronti delle nuove formule di viaggio aereo con particolare alle attività ed iniziative delle compagnie cosiddette “ low cost “. Io sono convinto che la causa dello stato di disagio degli operatori, la qualità della clientela e la condizione precaria dell’industria turismo ad Alghero non dipende certamente dall’operatività delle compagnie aeree low cost , la Ryan Air nel caso di Alghero. Non si può fermare l’evoluzione del progresso e del nuovo , ben vengano le compagnie “ low cost “ se contribuiscono a ridurre il costo del trasporto ed aumentare l’arrivo dei turisti, senza dimenticare le possibilità che offrono a noi sardi. Le attuali condizioni di Alghero dipendono principalmente dalla scarsa incisività che ha il prodotto Alghero su i grandi Tour Operator Europei e sul mercato internazionale delle vacanze. La limitatezza della nostra offerta alberghiera, poche migliaia di posti letto e non sempre “up to date“, ci costringe ai margini del sistema; non siamo noi che scegliamo i clienti, sono i clienti che scelgono noi; ne deriva che mancando la quantità di offerta e soprattutto la qualità ; parlando di qualità non mi riferisco solamente alla qualità degli alberghi ma alla qualità complessiva della destinazione, la vivibilità di Alghero; siamo scelti da quella parte di clienti che a noi non piacciono, perché spendono poco e cercano le soluzioni di soggiorno più economiche. In questi giorni si parla molto di piano strategico, un piano strategico è uno strumento che indica come dobbiamo lavorare per raggiungere un determinato fine; Tale piano sarà uno strumento compiuto solo se nel prepararlo si guarda anche alle scelte del passato ed alla propria storia; io sono convinto che le scelte in tema di turismo Alghero le ha fatte, forse in maniera inconsapevole ,negli anni 60 e su quel binario dobbiamo continuare: - sviluppo dell’industria alberghiera per soddisfare un target di clientela “molto medio“ ed un pochino alto e miglioramento globale delle condizioni di vivibilità in città e nei territori circostanti, mi riferisco al traffico , al decoro cittadino, al verde, all’inquinamento ambientale, alla politica dei prezzi di tutti i servizi che concorrono a rendere interessante e piacevole la città sia a noi residenti che ai turisti - A questo proposito che fine ha fatto il piano di sviluppo per Maria Pia del quale non si parla più da un pezzo?
Gian Michele Oliva
agente di Viaggio
|