S.A.
4 settembre 2010
Santa Cecilia a Sassari compie 65 anni
La Polifonica Santa Cecilia di Sassari festeggia i sessantacinque anni di attività con un cartellone all’insegna di grandi ospiti e progetti originali

SASSARI - Lunedì 6 settembre, prende il via l’edizione 2010 della rassegna “Voci nella città” organizzata dalla Polifonica Santa Cecilia di Sassari diretta da Gabriele Verdinelli. Ad aprire il cartellone sarà uno dei più apprezzati gruppi maschili del panorama polifonico internazionale l’Ensemble Odhecaton, diretto da Paolo Da Col, con due concerti: il primo alle 18 nell’aula Magna Università, il secondo alle 21 nella Chiesa del Rosario. L’attesa esibizione inaugurerà il sessantacinquesimo anniversario della Polifonica.
Purtroppo il grave incidente che il 4 luglio ha coinvolto il direttore della Santa Cecilia ha di fatto costretto a rivedere completamente l’organizzazione di una manifestazione che, rispetto al previsto, sarà frazionata nei prossimi mesi, nel corso dei quali si alterneranno i vari cori ospiti, e si concluderà il prossimo dicembre con il concerto finale dedicato a Haendel.
La Polifonica Santa Cecilia fondata nel ’45 da don Gino Porcheddu nei rioni più popolari addossati alla Cattedrale, ha ispirato nel tempo la formazione di numerosi altri complessi vocali in città e nel territorio, contribuendo in modo determinante a fare di Sassari la capitale regionale del canto corale e creando una delle poche peculiarità culturali che la città possa sicuramente rivendicare, anche a livello nazionale. Tra le voci della città sicuramente la Polifonica può inserire le sue, non solo per l’indiscutibile primogenitura (è il complesso sardo che da più anni svolge attività concertistica continuativa) ma anche per la sua influenza nel proporre sempre dei lavori innovativi, spesso pionieristici, e inseriti in modo propositivo nella realtà culturale più avanzata.
«È per noi un grande motivo di soddisfazione – dice Gabriele Verdinelli - inaugurare la rassegna con l’ensemble Odhecaton uno dei più straordinari gruppi maschili nel panorama internazionale: formato dai migliori professionisti italiani». Di assoluto interesse il programma presentato, improntato a una visione sacro-profana della seconda metà del XVI secolo, culmine e termine aureo dell’arte polifonica italiana ed europea.
Il fulcro del breve concerto aperitivo pomeridiano è costituito da una selezione dall’Amfiparnaso di Orazio Vecchi, vivacissima testimonianza del trasecolare dalle vecchie forme a un’espressività in cui s’individuano personaggi, maschere e testi che sembrano preludere, nella forma dialogica e nella scrittura spesso omoritmica, all’incombente nascita del Melodramma. Il concerto serale presenta invece uno dei capolavori assoluti della polifonia, sicuramente il più popolare: quella Missa Papae Marcelli assurta quasi a simbolo e modello assoluto dell’arte musicale sacra di ogni epoca.
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