C.S.
27 luglio 2010
Mraxani Rumor Fest, un successo
Si sono esibiti, tra gli altri, The Wailers, nel 2008 ospiti di punta del Festivalguer. Assieme a loro Motel Connection, Sikitikis, Funk Off e 99 Posse

ORISTANO - Grande successo per il Mraxani Rumor Fest, festival musicale tenutosi sabato 24 luglio a Simaxis, vicino a Oristano. L’appuntamento ha ospitato band di assoluto rilievo a livello nazionale e internazionale: Sikitikis, Funk Off, 99 Posse, Motel Connection e i The Wailers, già apprezzati nell’estate del 2008 ad Alghero. Il festival ha stravolto per un giorno la quotidiana tranquillità di Simaxis, piccolo paese di poco più di 2000 anime. Sin dalle prime ore del pomeriggio gruppi di ragazzi hanno cominciato a radunarsi nei dintorni del campo sportivo, al cui interno era stato allestito un enorme palco, capace di sprigionare un numero di watt spaventoso.
Dalle ore 19.00 in poi il flusso di giovani ha cominciato a farsi sempre più consistente. Un allegro e colorato insieme di centinaia, migliaia di persone ha iniziato a fare il suo ingresso dai cancelli, occupando pacificamente l’intera area di fronte al palco. Un pubblico variegato, con persone di ogni tipo: dagli adolescenti ai più che trentenni, provenienti da diverse parti della Sardegna. Tutti uniti dalla voglia di far festa, stare insieme e ballare sino a tarda notte.
Il mega concerto all’interno del campo sportivo è stato preceduto dall’esibizione itinerante dei Funk Off, “funky marching band” di origine toscana. Il gruppo si è esibito per le vie del paese, portando con sé una valanga di allegre note e movimento sfrenato (ma sincronizzato). Terminata la loro performance, alle 21.30 la scena si è spostata all’interno del campo sportivo, dove ad accendere la miccia del concerto sono stati i Sikitikis, band originaria di Cagliari. Il gruppo
si è dimostrato in forma smagliante, con un Diablo (cantante e frontman) strepitoso. Suonare per primi in un festival può spesso sembrare negativo: in questo caso è stato vero l’esatto contrario.
I Sikitikis hanno incendiato il palco, facendo muovere il pubblico e proponendo i pezzi migliori del loro repertorio. La presenza scenica della band si è mescolata perfettamente al sound aggressivo e schizoide proposto, un’unione di generi che spazia dal rock all’elettronica. Notevole la cover di “Cuore Matto” di Little Tony, da cantare a squarciagola mentre la ritmica pervadeva lo spazio e un possente battito percuoteva il terreno, con un’enorme vibrazione. Un’esibizione proposta
da un gruppo interamente “Made in Cagliari”, come ha ripetuto più volte Diablo al microfono, a sottolineare la provenienza sarda.
Subito dopo i Sikitikis sono stati i Funk Off a riprendersi l’attenzione del pubblico. Il loro sound ha preso possesso dell’intero palco, con i numerosi componenti della band distribuiti per tutto il perimetro, impegnati in un travolgente spettacolo di musica e balli sincronizzati. Impossibile resistere. “Noi siamo cresciuti coi pezzi di James Brown”, ripeteva il singer della band in una canzone, denotando la matrice comune del suo gruppo. I fiati e le ritmiche hanno investito i presenti con un sound e un “tiro” che riuscirebbe a far muovere e saltare anche un morto.
Dall’inizio alla fine della loro esibizione il pubblico si è trasformato in un unico insieme ondeggiante, rigorosamente a ritmo. Funky, funky e ancora funky all’ennesima potenza. Il loro live si è poi concluso con un caloroso “Grazie mille Simaxis!”, ricambiato da tutto il pubblico con un lungo e sentito applauso. Dopo di loro è stato il turno dei 99 Posse, da Napoli con furore. La Posse più famosa d’Italia, riunitasi nel 2009 e nuovamente capitanata dal leader carismatico O’Zulu, ha dato vita a un live d’impatto, fondato su liriche rap aggressive attraverso le quali lanciare continui strali contro il sistema, la polizia e lo stato. I 99 Posse hanno proposto i loro successi storici: da “L'anguilla” a “Curre curre guagliò” arrivando all'ultimo singolo “Antifa”, facendo scatenare il pubblico.
In chiusura hanno proposto una canzone dal forte marchio antifascista, per non essere mai “servi” del sistema, come ha sottolineato Zulu. Una risposta secca a tutti coloro che pensavano che i 99 non avessero più nulla da dire. A seguire stata la volta dei The Wailers, la gloriosa band che ha accompagnato Bob Marley nella sua produzione musicale. Della formazione originale oggi è rimasto solo il bassista Aston Barret, presentatosi in scena con una spettacolare tuta all’apparenza interamente ricoperta di piume. La band ha rilassato l’ambiente con un reggae soffuso e grondante di bassi, emanando tonnellate di vibrazioni positive che si sono ripercosse sul pubblico e lo hanno fatto muovere al ritmo in levare. A entusiasmare i presenti sono stati i pezzi più famosi, da “I shoot the sheriff” a “One love”, grandiosi successi conosciuti ormai da tutti.
La serata si è chiusa con il live dei Motel Connection, trio capitanato dal cantante dei Subsonica, Samuel. I tre musicisti hanno proposto un mix di dance e musica elettronica scandita dalle sensuali liriche del cantante, capace di svettare sopra l’insieme di suoni prodotto da sintetizzatori, tastiere e drum machine. Un live che ha trasportato felicemente il pubblico sino alla conclusione del concerto, a tarda notte. La giusta musica per chiudere in bellezza la serata, senza un attimo di pausa. In chiusura, i ringraziamenti dell’Associazione Giovanile ”Mraxani” di Simaxis, artefice del festival.
Un gruppo di giovani motivati e molto ben organizzati. Grazie al loro impegno per il quarto anno di seguito il Mraxani Festival si è rivelato un evento di grande successo, capace di richiamare persone da tutta la regione e rendere per un giorno Simaxis è stata il centro musicale della Sardegna. Tanti i commenti positivi sulla pagina Facebook dell’iniziativa, a testimoniare il gradimento reale per lo spettacolo. Il Mraxani Rumor Fest si propone come una delle iniziative più interessanti a livello regionale per quanto riguarda la proposta musicale e la qualità dell’evento. Un evento che non vuole fermarsi, anzi: è destinato a crescere nei prossimi anni. Un festival divertente, giovane e furbo. Furbo come una volpe. E Mraxani significa, appunto, volpe. Una volpe che ha ancora fame.
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