S.A.
28 luglio 2010
Nicola Piovani al Dromos Festival
Nel suggestivo scenario del Parco dei Suoni, il musicista romano presenta il “Concerto in quintetto”. I successivi 4 appuntamenti del festival sono tutti nel segno dell´Africa

ORISTANO - Cambio di location per la dodicesima edizione di Dromos. Domani (giovedì 29 luglio) il festival lascia Oristano e fa tappa nella poco distante Riola Sardo (a una dozzina di chilometri dal capoluogo), dove saluta un autentico alfiere della musica italiana nel mondo: Nicola Piovani. Nel suggestivo scenario del Parco dei Suoni (uno spazio progettato dagli architetti Pierpaolo Perra e Alberto Loche nelle cave d’arenaria, oggi dismesse, poco fuori del paese), il musicista romano presenta il “Concerto in quintetto” (ore 22 - biglietto 10 euro), che lo vede impegnato al pianoforte - con Marina Cesari al sax e al clarinetto, Pasquale Filastò al violoncello e alla chitarra, Andrea Avena al contrabbasso e Cristian Marini alla batteria e alla fisarmonica - nella rilettura in chiave intimista delle pagine più significative della sua produzione per il cinema, per il teatro, per concerto.
Brani e arie appositamente rivisitati e riarrangiati da Piovani in versione per piccolo gruppo di solisti. Nascono così pezzi come “Suite De André”, “La Vita è Bella”, “Suite Moretti”, “Annozero”, “La voce della Luna”, che già nei titoli sono citazioni della straordinaria carriera dell’artista, e che puntano sulla cantabilità dei singoli strumenti - il sassofono, il violoncello, la fisarmonica - ma anche sulla duttilità ritmica di un organico agile, che permette all’invenzione solistica di rivelare lati nascosti fra le pieghe di partiture destinate all’origine a un repertorio corale, collettivo.
Nel cinema sono oltre 130 i film dei quali ha composto le musiche, collaborando con registi quali Bellocchio, Monicelli, i fratelli Taviani, Moretti, Tornatore, Benigni, Fellini, Bigas Luna, e inanellando una prestigosa serie di riconoscimenti internazionali: oltre al celebre Premio Oscar per la colonna sonora di “La vita è bella” di Roberto Benigni, Piovani ha ricevuto nella sua carriera tre David di Donatello (per “Ginger e Fred” di Federico Fellini, “Caro diario” e “La stanza del figlio” di Nanni Moretti), quattro premi "Colonna sonora", due Nastri d’argento e due Ciak d’oro.
Dopo il concerto di Nicola Piovani, a Dromos tornerà protagonista l’Africa, con le sue contraddizioni e le sue ferite aperte, ma soprattutto con la sua straordinaria ricchezza musicale. I successivi quattro appuntamenti del festival sono tutti nel segno del Continente Nero: protagonisti altrettanti artisti da non perdere, come il grande cantante maliano Salif Keita (in concerto venerdì 30 a Nurachi), l’attore Giobbe Covatta con un recital in tema con questa edizione del festival all'insegna di "Cuore di tenebra" (sabato 31 a Riola Sardo), il pianista congolese Ray Lema con la sua Saka Saka Orchestra (domenica primo agosto a Baratili San Pietro) e la giovane cantante ivoriana Dobet Gnahoré (lunedì 2 a Nurachi).
Nella foto: Nicola Piovani
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