Red
12 agosto 2010
A Nureci il Mamma Blues festival
La rassegna che anche quest´estate ha il compito di chiudere la dodicesima edizione del Dromos Festival. Piatto forte della tre giorni sono i concerti serali, tutti in programma nella Piazza della Festa

ORISTANO - La “musica del diavolo” fa tappa per tre serate a Nureci (OR): da venerdì (13 agosto) a domenica il paesino della Marmilla ospita per il quarto anno consecutivo "Mamma Blues", la rassegna che anche quest'estate ha il compito di chiudere la dodicesima edizione del Dromos Festival. Piatto forte della tre giorni sono i concerti serali, tutti in programma nella Piazza della Festa (con inizio alle 22), dove sono attesi interessanti ospiti internazionali.
A partire da Amar Sundy, il cantante e chitarrista franco-algerino dal personalissimo sound che fonde blues e influenze Tuareg e che sarà grande protagonista della prima serata (venerdì 13 - ingresso 5 euro) alla testa della band composta da François Faure alle tastiere, Henri Dorina al basso e Latabi Diouani a batteria, cajon e djembe. Il cinquantenne Amar Sundy, nato in Algeria ma cresciuto a Parigi, nel corso della sua carriera ha sempre ricercato la possibile unione tra diverse tradizioni sonore e musicali, approfondendo in particolare la conoscenza della musica del Sahara (anche grazie a frequenti soggiorni nel suo paese natale).
Eletto il blues come genere di riferimento, non ancora trentenne si trasferisce per alcuni anni a Chicago, dove suona con artisti affermati (come Otis Rush, James Cotton, Son Seals, Sugar Blue). Al ritorno in Europa continua con le collaborazioni illustri (aggiungendo alla collezione mostri sacri come Albert King, BB King e Albert Collins) per poi iniziare la sua carriera solista. È il 1990 l'anno dell’esordio discografico, e il titolo del primo album, “Hoggar – Chicago – Paris”, rivela in maniera inequivocabile l’itinerario musicale e umano di cui vuol essere traccia. Un percorso che raggiunge la maturità con il suo ultimo disco “Najma”, datato ormai qualche anno, essendo del 2004.
Di spessore internazionale anche gli ospiti stranieri delle successive due giornate: sabato 14 sul palco di "Mamma Blues" approda il grande James Taylor Quartet (ingresso 10 euro), la rinomata band britannica dalla celeberrima miscela esplosiva di soul, funk, jazz, e R’n’B, capitanta dall'inconfondibile suono dell'organo Hammond del suo leader e fondatore. Sarà una voce femminile, invece, a riscaldare l’ultima sera, il giorno di Ferragosto. I riflettori saranno tutti sulla newyorkese Dana Fuchs (ingresso 5 euro), cantante, compositrice e attrice, considerata da alcuni l'erede di Janis Joplin (che curiosamente ha impersonato a Broadway nel musical “Love Janis”, dedicato proprio all'indimenticata icona del rock), scomparsa quarant'anni fa.
Oltre ai concerti degli ospiti internazionali, le serate di Mamma Blues proporranno anche ulteriori esibizioni di artisti e gruppi isolani sempre nel solco della “musica del diavolo”. Apre la serie, venerdì 13 il trio di Giorgio Crobu, jazzista oristanese che opera in Germania (in particolare a Berlino, dove insegna Jazz al Conservatorio), e pratica i palchi di tutta Europa. Per il concerto a Nureci, Crobu proporrà un omaggio al Blues, rivisitato in chiave jazzistica.
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