S.A.
13 agosto 2010
Serata algherese per Ivan Graziani
Si è svolta mercoledì al Forte della Maddalena, la serata dedicata al cantautore con entusiasmo e soddisfazione dei promotori, nonchè del numeroso pubblico. Gli artisti in scena hanno riproposto le sue canzoni

ALGHERO - «Una serata davvero speciale». Così gli organizzatori hanno definito la manifestazione algherese in ricordo del cantautore Ivan Graziani, andata in scena mercoledì 11 agosto al Forte della Maddalenetta, «a dimostrazione del fatto - dicono - che la città vuole continuare a tenere viva la memoria del grande uomo, artista e cantautore di origini algheresi». Il teatro stracolmo, con un pubblico a tratti commosso, altre volte incuriosito e divertito si è reso protagonista dell’evento cantando e persino ballando.
Il "Grande Mondo" di Ivan Graziani è stato raccontato dal Coro Polifonico Algherese diretto da Ugo Spanu e accompagnato dall'Orchestra Giovanile della Scuola Civica del Monte Acuto che ne ha interpretato il rock in modo del tutto originale con le due canzoni Il Tamburino e Gran Sasso. Quest’ultima, in particolare, già scritta e cantata da Ivan Graziani con il Coro Giuseppe Verdi di Teramo e riproposta ad Alghero nel suggestivo scenario del centro storico cittadino.
Non poteva mancare Marco Casula, amico storico di Ivan, che, con la sua presenza burlona e gli occhiali rossi, proprio alla Ivan Graziani, ha ricordato come questo straordinario artista sia sempre stato considerato amico, figlio e fratello della nostra città. Marco è stato infatti, uno dei fortunati che lo ha conosciuto negli aspetti più umani e goliardici, perché Ivan ha davvero vissuto e conosciuto Alghero e la sua gente. «Ivan Graziani e il suo mondo fatto di arte, di donne, uomini, storie, sentimenti, luoghi, musica era e resterà sempre molto di più: depuratore di storie provinciali, incisore di amori e storie attorcigliate, il chitarrista per eccellenza tra i cantautori, colto, intimo, realista, uno che non ha mai giudicato ma sempre raccontato ed inquadrato, cronista, spesso scomodo e impulsivo, verace e senza mezze misure».
A coronare la serata e raccontarci l’“’Uomo Ivan”, l’Ivangarage band che ha riproposto un concerto strabiliante grazie a Roberto Romanelli, cantante straordinario, dalla voce inconfondibile, simile ad Ivan Graziani che dice: «Mi sono innamorato della musica di Ivan alla fine degli anni 70 ascoltando Dr Jeckill & Mr Hyde e da allora non ho perso neppure una sua nota.. era un po’ come sentirsi in simbiosi col personaggio e con le storie che raccontava … la mia è sempre stata una passione sincera tanto che, quando nel 92 nacque il nostro primo figlio, con mia moglie decidemmo di chiamarlo Ivan».
Grande commozione per tutti e forti applausi quando il leader della band ha abbracciato la Sig.ra Graziani e Sergio, il fratello di Ivan. Roberto Romanelli è cresciuto, come dice lui: “a pane e Ivan” e tale incontro è stato il coronamento di un sogno. A loro ha voluto dedicare Buona fortuna, un bellissimo brano dal ritmo lento che nel testo malinconico racconta di un addio ad una donna. Ad accompagnare Roberto c’erano dei grandi professionisti: Marco Esposito al basso, Francesco Castrignano alla batteria e Paolo Mauro alle tastiere e voci.
La manifestazione è stata fortemente voluta dell’Associazione Culturale Impressioni, grazie al patrocinio del Comune di Alghero. A presentarla il giornalista Carlo Branca che, grazie all’entusiasmo e al crescendo di emozioni da parte del pubblico, si è fatto promotore, in modo del tutto estemporaneo, verso gli organi istituzionali presenti, della possibilità di dedicare uno spazio culturale o una via al grande Ivan Graziani.
Nella foto: Un momento della serata
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