S.A.
13 agosto 2010
James Taylor da Austin Powers al Dromos
E´ l´icona mondiale dell´acid jazz. Taylor ha fondato il suo quartetto 25 anni fa´. Tra le sue tante esperienze musicali, c´è anche la sua firma sulla colonna sonora del celebre film

NURECI - È uno degli ospiti più attesi di Dromos, la sua musica una miscela esplosiva di Soul, Funk, Jazz, Spy Movies, R’n’B per la quale è stato addirittura necessario coniare un termine di cui è diventato l’icona mondiale: l’Acid Jazz.
Domani (sabato 14) è il grande James Taylor Quartet il protagonista della seconda serata di “Mamma Blues”, la rassegna dedicata alla “musica del diavolo”, in corso fino a domenica a Nureci, in provincia di Oristano. L’appuntamento è alle 22 nella Piazza della Festa (ingresso 10 euro). Alla tastiera del suo inseparabile organo Hammond, Taylor guiderà la sua band composta da Dave Troke al basso, Adam Betts alla batteria, Chris Montague alla chitarra, Nick Smart alla tromba e dalla vocalist Yvonne Yanney.
L’organista inglese James Taylor fonda il quartetto a suo nome 25 anni fa. La formazione si apre subito la via per il successo fin dal primo singolo, “Blow Up”, a cui segue il primo album “Mission Impossible”, in cui l’organo del leader trascina la band fra cover di colonne sonore (“Mission Impossible”, “Goldfinger”, “Mrs Robinson”) e brani dal forte impatto punk-funk.
Trainato da quel successo arriva ben presto anche il secondo album, “The Money Spyder”, ma fin dall’inizio è soprattutto la dimensione live a decretare la fortuna internazionale del gruppo. Sarà proprio l’intenso rapporto con il pubblico dei suoi concerti una delle chiavi che catturano l’attenzione di una major, la Polydor, etichetta con la quale il James Taylor Quartet pubblica tre album, “Wait a Minute” nel 1988, “Get Organised” nel 1989 e “Do Your Own Thing” nel 1990, oltre a una serie di singoli memorabili (compreso il celeberrimo “The Theme from Starsky & Hutch”).
Tra le tappe da ricordare per Taylor, c’è anche l’incontro col cinema avvenuto con la composizione della colonna sonora di “Austin Powers”, l'atipica parodia dei spy movies con Mike Myers, nel 1997. Dopo una serie di lavori in cui sperimenta varianti tanto nella formazione quanto negli stili, nel maggio del 2007 il gruppo sforna “Picking Up Where We Left Off”, album che riporta James Taylor Quartet ai fasti del passato grazie alla scelta di registrare con la formazione “classica”: hammond-basso-batteria-chitarra. L’ultimo album del gruppo è il “Live at The Jazz Cafe” del 2008.
Domenica (15 agosto) "Mamma Blues" chiude i battenti con la sua terza e ultima serata. E sarà una giovane voce femminile a salutare il pubblico di Dromos 2010: sul palco arriva la newyorkese Dana Fuchs (ingresso 5 euro), artista poliedrica (oltre che cantante è anche compositrice e attrice) dalla straordinaria voce roca, che alcuni accostano a quella della grande Janis Joplin, e una presenza scenica dirompente.
Nella foto: James Taylor
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